martedì 1 dicembre 2009

voglia di respiro mentale

La campagna
Tristezza a angoscia
non posso certo più allontanare
perchè il mio animo è schiacciato
da inutili rumori e il girar la testa pe volti
ogni giorni più nuovi.
E bambini e grandi, e neri e bianchi.
Un grande movimento che trafigge che sola piò dare amore.
E ti voglio prateria, terra e erbe selvagge.
Il mio ventre ribollo dal desiderio di camminare ancora una volta
su spazi aperti, dove
l'animo rende la mi anima leggera.
Luca


martedì 24 novembre 2009

pensiero di Antonella

Un sorriso mi rende felice
il tuo.

venerdì 20 novembre 2009

Come è semplice rinnovarsi interiormente

Stavo portando avanti giorno per giorno, le mie attività, e un senso di pesantezza, di fatica a ripropormi per riaffrontarle, una difficoltà ogni giorno più forte,che faceva nascere in me voglia di cambiare, o sedermi e buttare tutto all'aria. Eppure (cito Giò di Tonno, cantautore che consigio)
c'è sempre un motivo per andare, c'è sempre un motivo per restare.
Allora, a costo di rinunciare a impegni che capitavano lo stesso giorno, o accttato una piccola gita, a Bertinoro,paesino ai piedi degli appennini Tosco-emiliani, sopra Cesena. Nonostante il tempo grigio e la compagnia veramente pesante e inerme, l'essere lontano dalla routine, vedere rocche ,palazzi, persone locali diversi dalla mia zona (pensa chè c'è anche un università residenziale e multireigiosa), tutto questo ha fatto si che ci fosse in me oggi, il giorno dopo,una serenità, dove tutte le paure, finanche la morte, sono evaporate e riesco a guardare avanti con grande entusiasmo, anche per ripetere le stesse cose di sempre.

mercoledì 18 novembre 2009

Poesietta

ANGELO
cHEIN VOLO NOMICI VEDRAI MAI,
INUTILE È LA TUA ATTESA
RICHIAMI I LONTANI ABBRACCI
CHE NON TI ACCOLGONO
MA TUTTO CIÒ PERCHÈ NON L'HO VUOI
CREDO IN ME QUANDO RIESCO,
E SE PERDO SE NE VA ANCHE IL TEMPO.
mA UN aNGELO NON PUÒ FINGERE
E SE LO CHIAMI SAI CHE È AFFIANCO A TE.
dISPOSTO ANCHE A LAVORARE PER TE.
E LA SOLITUDINE NON È PIÙ STARE SOLI,
L'UNIVERSO O LA VIA SOTTO CASA DIVENTANO LA TUA CASA
PERCHÈQUELL'aNGELO SARÀÀ DA VIATICO TRA TE E IL CIELO

mercoledì 11 novembre 2009

E' ritornato il mio amico

Dopo tanto tempo ci siamo visti.
Io a raccontare la mia vita e tu a raccontare la tua.
Eravamo in due a suonare al bar "labussola".
Suonavamo ali dorate e ala gente piaceva quello che proponevamo.
Poi tu perchè te ne sei andato in America a cercar fortuna?
Ed io quando sei partito ho smesso di suonare.
Ma ora che sei ritornato andremo a suonare al bar.
Così ci uniamo con la musica al pubblico che ci ascolta.
Ed insieme saremo felici.
Fiorenzo

a me è caro questo colle

A me è caro questo colle.
E' qui che vengo a pensare dopo le tempeste familiari.
Mi si placa il malumore, dopo essere stato in quella casa senza amore.
Anche oggi sono venuto a raffreddare il mo animo inquieto e notturno.
Vedendo il cielo stellato ritorno ad essere felice.
Fiorenzo

martedì 3 novembre 2009

Vie D'uscita

E' sempre così, uno va avanti per la propria strada, convinto di riuscire e subito gli viene incontro qualcosa per qui quella strda è sbagliata. Spesso il destino, se non Dio, gioca di contrpiede con me. Che poi io sia un carattere che non si scoraggia. L'esperienza mi insegna che comunque qualcosa di certo poi raggiungo sempre. Ma tutto deve essere vissuto in basso, a volte contro(senza odio), a livello della sopravvivenza. Più sotto il mio Dio non mi fa andare, alla fin fine, mentre cado è lì pronto a rialzarmi. Allora penso che è solo la comodità di volere tutto e facile. Invece di lavorare interiormente con sofferenze spirituali. Infatti poi ci troviamo d'accordo, col mio Dio. Anche la vita, l'Amore, vanno guadagnate, desiderate, perchè altrimenti resta solo una follia dell'anima che ci fa rimanere più vuoti di prima. Allora si che si soffre.

sabato 31 ottobre 2009

Il quotidiano

Vivere il presente
Ho provato nella mia vita tante esperienze
molte delle quali dettate dalla società(come andare a scuola, lavorare ad ore per uno stipendio). Oppure buttare tutto all'aria e condurre una vita al di fuori di ogni schema.
E' stato come se la mia vita fosse stabilita da periodi un susseguente alll'altro.
Ma ogni volta che termina un certo stile di vita, mi guardo indietro e vedo solo tempo sprecato, come se fosse solo un gioco.
Allora o deciso di non decidere, ora qui e adeso. Questa solo è la regola. C'è da soffrire, perchè la mente, senza appigli per un dopo, o senza un appoggio verso il passato, certo riaschia di smarrirsi.
E ciò che vivo è già passato , mentre vivo un'altro pensiero, un'altra situazione. Esiste però interiormente un processo di evoluzione, di costruire qualcosa, a volte impercettibile. Certo perchè il presente è sempre(è -nel senso di esistere).

giovedì 29 ottobre 2009

Essere e non fare

L'ATTESA
Posso decidere di far
mi accingo a fare e affrontare
l'impegno prefisso.
Ma se è un desiderio o un invito
poi cosa posso fare?
Speriamo che piova
sulle mie speranze
possa io fuggire da ogni sforzo
e ,quell'idea d'impegno,
non trattenga il mio spirito
lontano dal mondo
la mente stretta da una morza assordante
perchè nel momento in cui entrerò in quel cono di lavoro
non sarò più io.

venerdì 16 ottobre 2009

Caro uomo

Ti metto di fronte e mi chiedo
cosa succede se ti innalzo su di un piedistallo.
Posso fidarmi? Eppure la terra deserta crea in me
dolore sottile, perchè da solo di fronte a Dio
non so stare. Ogni azione e pensiero vola distante
dal mio corpo ed continuamente legato a te.
Perdendoti di vista quando mi sei accanto.
Ma che fare, poterti combattere, sopprimere o essere soppresso.
Solo per comodità, per le tue semi-divine possibiltà
che ti cerco, perchè risolvi tutti i miei problemi.
Vorrei vederti adulto, capace i sciegliere e dirigere
con senno e parsimonia il tuo destino.
E piango se ti vedo solo in corsa per paura
di frenare l'avidità, l'ingordigia che tanto ti piace.
Ma se calo lo sguardo e ti metto di fronte
leggo nella tua coscienza, e vedo accanto alla tua fragilità
un'anima che ha sapore d'acqua e colore di sangue.
Ed ecco apparire la tua umanità , o uomo, ciò che veramente ti distingue:saper fermare il tuo cuore accanto al saper fare della tua (entrambi) infinita mente.

sabato 26 settembre 2009

perchè o per come

l'universo.
Ci troviamo in questo mondo, già troppo piccolo e sfruttato. Ci camminiamo sopra, ansiosi e affamati, per soddisfare voglie aspettando che ogni giorno finisca. Allora viene in mente la domnda:perchè? Come mai la vita. E forse, per che crede allo spirito,
un'anima una luce che contiene il tutto,Dio, la risposta può essere semplice:è una prova, superata la quale, e cioè in maniera costruttiva, positiva:amore per amore, vita per vita, bene per bene. Passata la prova ci costituiamo come esseri individuali possssori una vita eterna.

giovedì 17 settembre 2009

per il compagno di solitudine Fiorenzo

Non c'è ma, non c'è se. I perchè dell vita te li lascio, se vuoi sospesi
in aria, così che resti a guadarli col naso all'in sù. L'amore tu l'hai visto, ascoltato, assaporato. Ora non ti chiedi più da dove proviene;se la bellezza ti ha già ammaliato, i tuoi occhi brillano come stelle, minuscoli punti che estendono la luce in un unico immenso altrimenti buio. Non vedi più niente, se non ciò che eternamente ti appartiene, i fiori, i fiumi l'acqua L'Amore. Ma perchè quello di Dio, e lasci cadere la brocca colma di fertile vino.
Tante domande hanno frastornato anche te, e il poeta morto in te, china il capo sopra quello schifo di sigaretta, per poter piangere e far finta che d'amore non si vive. luca

Quando di una poesia non si può dire altro.

Un sospiro di poesia Fiorenzo
Morto il poeta folle, che disprezzava le folle, perchè deriso, con quelle bocche al sapor di
riso. In ogni cosa che faceva cercava la bellezza con ebbrezza e diceva con i suoi scritti che la natura è bella per i suoi spettacoli di bellezza, come fioi, i fiumi, i torrenti, le cascate, il mare, le montagne e tutti i frutti della terra;e l'uomo intelligente, che spera in un significato adiacente all'amore di Dio, con il suo Io. Con le sue poesie, che erano piene di magie, perchè la bellezza cantava dei bei versi alla natura all'amore di Dio. Poi c'è l'altra faccia della natura, che è matrigna, quando con i suoi spettacoli obliqui travolge 'uomo e le sue creazioni. Inoltre talvolta cea l'uomo minorato d'intelligenza. La conclusione è questa: che la natura e l'uomo sono corrotti perchè sono apaci talvolta di compiere il male disprezzato da Dio. E di giorno in giorno pregava il Creatore, affinchè sia l'uomo e sia la natura diventassero fiori di vra bellezza, che travolge ogni male, per mezzo della amore reciproco del Signore alle sue creature. Questa era la sua fede.

Poesia di chi sa scrivere, ma non si dice,si ascolta in silenzio

Quell'uomo!
Quell'uomo fino a 100 anni campò, sogno di chi vivere può.
Negli ultimi anni era preso dalla follia, che se lo portava
via. Perchè diceva "c'è un posto per me nell'al di là",e tutti mormoravano,
chissà
dove andrà. Lui aveva un segreto, che
aveva scoperto d'anziano,dopo che gli faceva male la mano.
E questo segreto era gesù misericordioso e la sua coroncina per
l'uomo di ogni tempo.

sabato 12 settembre 2009

scrivere per non parlare

E' proprio difficile poter vivere senza un punto di riferimento, qualcosa in cui credi, o che ti piaccia, andrebbe bene anche un vizio, "'innocenza del vizio"(Van Gogh),ma è quando tiri i fili di tutto quello che hai vissuto e di quello che hai lasciato cadere, che ti rendi conto che la vita comunque la spendi, la domanda è se la vivi nel migliore dei modi. Sembra sempre che manchi qualcosa, o trppo inattivo, o senza un'accesa emozione, o troppo preso dentro ciò che fai, che ti sembra di perdere tutte le altre soddisfazioni che la vita può darti. Allora niente può più trattenere l'istinto bestiale, implodere, rannicchiati su se stessi, godendo del piangersi addosso. La gioventù se le portata il vento , in tante oggi redicoli giochi.Anche qui se trovo un valore può essere solo il rimpianto di non avere messo neanche un mattone per costruire qualcosa che su cui appoggiarsi oggi,oppure avere seguito almeno una legge per poter dire:ciò mi è servito a capire questo o quello, oppure a poter ridere di te o della morte.

venerdì 11 settembre 2009

scrivere per scrivere3

c'è solo una cosa può renderci felici, sentirci in un viaggio con gli altri, dove ognuno tiene la sua posizione. Dove tutti hanno un ruolo definito, e tutto suo da condividere con il prossimo. E sembrava tutto fosse vero. Poi ti accorgi che invece è tutto in vendita, l'amicizia, quello che chiamano amore,anche la passione per un lavoro la devi vendere per un mercato più esigente. Difficile allora in questo marasma concorrenziale trovare un interlocutore, che abbia qualcosa da dire o da ascoltare. doversi inventare una giornata per tornare a letto soddisfatti,,poi aspetti che siano gli altri ad inventarti qualcosa, e non provi neanche più a proporti perchè quello che dici non vale per chi t'ascolta con falsa benevolenza.
Allora il pensiero batte incessantemente su una lei che non esiste, o un Dio che non si manifesta più chiaro come nei momenti di peggiore solitudine. E come si suol dire, questa nuova strada che credevi portasse alla felicità, si mostra arida, rovinosa, e tristemente vicino alla morte.

martedì 8 settembre 2009

scrivere per scrivere2

Spesso mi trovo solo in camera, e la mente vola verso sogni che so già sono illusioni. Ma a volte lo spirito diventa più forte della carne, e si stringe a sè. Allora, per quanto non sia piacevole, e vorresti mandarlo via o liberarlo, sai invece quanto sono utili quei momenti di prigionia. E' una crescita, e anche una nuova conoscenza di noi stessi.Certo fossi sempre al chiuso riechierei la mananza di contatto col reale, e sarebbe come rincorrere la coda. Ma ci vuole, sono necessari quei momenti di solitudine in cui lo spirito, e la mente si piegano su se stessi, è la nostra possibilità di conoscerci dentro per il fuori.

venerdì 28 agosto 2009

il Padre nostro

Il Padre nostro
Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il tuo nome
venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
così in cielo come in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti
così come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
Non ci indurre in tentazione ma liberaci
dal male.
Amen

lunedì 24 agosto 2009

E' sempre per lei

la mia anima è rosso fuoco come un'aurora di metà agosto
la mente piene di idee contiunua irrefrenabile la sua attività
ma ogni tanto si ferma, pensando a lei,
a lei che non sa che farsene dei miei versi
lei che ti innalza e poi ti lascia cadere a terra.
Ma i mio io non striscia, si ripega in se stesso
chiuso nel proprio dolore.
Mentre il pensiero si sposta, per non impazzire
su cose diverse, per non perderela quotidianetà.
Credi proprio che senza di te non sono vivo?
Certo da soi si soffre, ma si è più veri, si sente la vita, quella vera, sulla
propria pelle, ne si ascolta il lento passare, in ore lunghe ma poi veloci.
Allora viene la domanda, se lei non diventa una delle tante voglie stravoglie
che ci distolgono dal vero essere uomini e no instintuali animali.

venerdì 14 agosto 2009

il fine e il mezzo

Dopo 45 anni mi sono accorto di non decidere, perchè non posso decidere niente.
La puoi chiamare debolezza, insoddisfazione, mancanza di valori, impotenza. Resta il fatto che prima i genitori, poi gli amici, poi l'alcool e l'hashish, quindi le donne, infine Dio, tutti e oggi proprio tutto e tutti, decidono ogni passo della mia vita. Resta una percezione di sconforto, quando non fa piacere, diventa paradiso quando quando acconta le mie voglie. Eppure qualcosa si muove (eppur si muove), dentro la mia testa, nel mio cuore nelle viscere. Riesco anche a dar movimento allo spirito. Ma niente, e dico niente , dipende dalla mia volontà.
Speriamo che il Signore me la mandi buona.