la mia anima è rosso fuoco come un'aurora di metà agosto
la mente piene di idee contiunua irrefrenabile la sua attività
ma ogni tanto si ferma, pensando a lei,
a lei che non sa che farsene dei miei versi
lei che ti innalza e poi ti lascia cadere a terra.
Ma i mio io non striscia, si ripega in se stesso
chiuso nel proprio dolore.
Mentre il pensiero si sposta, per non impazzire
su cose diverse, per non perderela quotidianetà.
Credi proprio che senza di te non sono vivo?
Certo da soi si soffre, ma si è più veri, si sente la vita, quella vera, sulla
propria pelle, ne si ascolta il lento passare, in ore lunghe ma poi veloci.
Allora viene la domanda, se lei non diventa una delle tante voglie stravoglie
che ci distolgono dal vero essere uomini e no instintuali animali.
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lunedì 24 agosto 2009
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