venerdì 12 giugno 2009

comment venerdi 12

Anch'io ho tanta voglia di comunicare, il mondo vuole comunicare, che quasi sta esplodendo. Con gesti anche violenti, mode varie, a volte insulti, diostano che dentro di noi c'èqualcoosa di grande che vuol uscire. Tante sono le vie , basta un po' di tenacia, perseveranza e pazienza. Dalla religione all'arte alla politica. Come tutte le cose ha volte c'è anche da aspettare chhe qualcosa maturi, perchè non si dia fiato alla bocca, ma vengano dette cose a noi veramente utili.

andrea

Tu lavori e io godo
tu mi piaci e io non ticerco
la bellezza dell'anima
va con quella quella del corpo.
Non vi posso abbandonare
solo perchè Narciso mi chiama.
Insieme ? Da solo ma con voi
forse costruirò qualcosa di vero.
Cosa c'è di più solido che una salda amicizia
basata sul semplice volersi bene.
Ma se non faccio,se non creo varrà lo stesso su un abbraccio senza guardarsi
la vostra amicizia? alle spalle. E cosi vado a testa al
E' un dolore sottile giocare con i vostri sorrisi ta e cuore mite.

mercoledì 10 giugno 2009

Tra Terre eCielo

Un'uomo, per quanto ho , cercato è veramente difficile trovare una distinzione che sia in linea di princpio di qualità, tra l'uomo e l'animale. Ricordi infantili mi tornano in mette, ad esmpio quando si ammazzava il maiale(come gridava come un fanciullo torturato), ho le piante(Soffrono, hanno una loro esistenza ), sino alla materia che riempe l'universo, Essa è di fondamento dalle montagne , alle foreste al corpo umano.Eppure l'uomo ha sviluppato a tal punto la propria ratio, che lo rende in maniera evidente diverso, superiore,capace di costruire curare e anche distruggere, trasformare la realtà a tal punto di essere dio di se stesso. A tal punto di farsi domande che sembrano superiori a se stesso.C'è un bisogno di infinito e di eterno che non riesce a cogliere. A me sembra che questa capacità di fare, di pensare, di paura dell'ignoto lo distingue da tutto il resto della realtà. E sono d'accordo con Pascal che cioè lo pone tra la terra e il Dio infinito, in una perenne attesa , ricerca, aspirazione, ad un eterno che è già in questa vita , ma appatiene ad un'altra.

martedì 9 giugno 2009

conoscere

Come possiamo vivere senza una coscienza, non siamo macchine in balia dei soldi,nè animali in mano al solo istinto di sfoghi sessuali e di mangiate sopra le nostre vere necessità. L'uomo ha sviluppato una ragione nel suo percorso evolutivo. Ho letto che il pensiero può anche cambiare il nostro DNA. Certo è che la natura deve fare il suo corso, non si può fare finta che non esiste la nostra animalità. Ma passo dopo passo le ragioni insieme, o genio solitario che è in noi va ascoltato(l'uomo non vivrà di solo pane). Per fare queto che si chiama progresso, bisogna ascoltare tutte le parti del nostro essere:corpo psiche anima cuore e spirito. L'azione e la combinazione analitica e poi sintetica di questi nel confronto con la realtà, porta alla felicità di sentire il mondo, di conocerlo anche fuori di un laboratorio(perchè il laboratorio siamo siamo noi), fasi domande, non scappare alla pria sofferenza, perchè anch'essa è causa di nuove domande e risposte. Si può sciegliere solo seguendo la propria vocazione: vita attiva, vita conteplativa, vita matrimoniale, vita di castità, etc..

domenica 7 giugno 2009

ला conoscenza

Sembra che tutto può avere un significato, quindi un valore e un sentimento, che si può chiamare vita, soltanto se questo stato parte da un'emozione, da una condizione dello stato interiore, su cui volenti o nolenti ci lavoriamo sopra,. Ad esempio, un brutto incontro può dare uno stato emotivo negativo, generare rabbia o ribellione, e se non riusciamo a reagire per fere ritornare lo soirito allo stato in cui volevamo che fosse, si crea in noi noi stato d'impotenza. La mente sembra spegnersi per concentrarsi sui perchè e per come, (perchè è accaduto, prchè non riusciamo a ambiarlo). Il cuore resta in mezzo , che in questi casi di sopraffazione sulla mente, diventa come un appogggio, un'energia che non ci fa perdere noi stessi, perchè sa che niente è per caso, ed anche questa nuova situazione ci servirà. Ecco che entra in gioco lo spirito ,è esso a subire di piò, è come compresso, abbattuto dalla batosta preso, ma su di esso interagiscono come abbiamo visto la mente che continua a pressare su di esso, quasi ad un pestaggio, come si fa il pesto. Il cuore, non gli da il tempo di lasciarsi andare....

sabato 6 giugno 2009

Per Paola 2009

Se i cali nella mia mente
e il mio spirito s'accende
a credere ancora nella vita come un sentimento attivo fervorante.
Se ogni giorno ho cercato di giocare tra l'utilità del tuo amore che porta ad atavica anarchia, e il bisogno di autonomia e libertà interiore.
Se sei arrivata all'antipatia più antipatica per poi cercarti elle strade solo e disperato.
Se continuo a giudicarti nel tuo nuovo stile così futile e facilone
e nelo stesso apprezzo la tua condizione di distacco dale cose materiali.
Se contunuo ad usarti come pretesto dei miei guai esistenziali.
Ma nello stesso tempo comecopertura dei vuoti dello spirito.
Se sin dall'inizio ho cercato i enirti incontro, donandomi a te come essere
senza perdere l mia parte psico-fisica del corso che stavo ortando avanti.
Se in te, con distacco eotivo ho trovato un luogo di lavoro e di utilizzo.
Ma poi mi trovo invischiato in chissà quale parte sentimentale che è stata toccata.
Se allora oggi dopo tanto tempo he cerco di evitarti, torno a pensare a te e mi trovo ridicolo a voler cancellare mesi di attività passati insieme, e spesso da soli.
Se ancora oggi ti chiedo per favore non cercare e coe unico punto di riferimento, è tutto ciò perchè si chiama vita, per quello che abbiamo dato, perciò che abbiao preso.
Non posso chiedere di più che poter portare avanti il mio cammino in libertà su questa terra.

debora

Non sento più la mia vita come un soffice sorriso
che petalo di rosa cala sulla bianca neve.
Ma i diletto lo stesso a curiosare il mondo
che mi circonda, per quanto non mi ci sento più parte;
è bello vederlo,
la mattina:gli alberi, il sole le nuvole.
E la sera: le lucciole, i bambini che giocano ancora nel buio della sera.
Mi piacciono olto i fiori, i loro colri, la speranza di una natura che trova sempre
una risposta contro quasiasi vocazione di distruzione.
In mezzo ate mondo ci sono anch'io, Debora,
ed io il soriso te lo regalo,
la ia parte più bella te l'ho mostrata, senza spavalderia,
ma con la serenità di chi sa che c'è un mondo, con pazienza,
da conquistare.
E così accetto tutto, come un dono,
che non mi fa sentire debitrice, ma accogo e condivido con voi.
Ho bisogno di guardare avanti , aspettano qualcosa di grande, come tutti,
ma io sono già qi, sempre viva, in un giorno , che non si ferma.