Non so proprio chi leggerà i miei scritti, cervellotici, narcisistici e noiosi.
Ed è i importante quel che ho detto per la serenità della mia mente. Infatti perchè
non scrivo su un pezzo di carta, visto che amo così tanto i libri, invece di aprire un blog con la speranza che qualcuno mi prenda almeno in considerazione. Quello che provo il più delle volte, nei momenti più pessimisti, è che al più mi si possa considerare per farmi contento, magari da un genitore, un fratello o un tutore.
Altre volte sono così sicuro di quello che scrivo, come fosse i vangelo , come fossse unseme che in qualc he campo fertile cadrà.Ho crduto ngi 25 anni che la comunicazione, anche la più semplice, come scambiarsi una sigaretta,far girare i soldi, il massimo scrivere una lettera,sia la vera realtà che fa di un'uomo non più una bestia ma un essere che sta già nel trascendente.Allora la domanda sorge spontanea: l'essere ontologicamene ,parlando è tale non da solo, ma in una relazione col prossimo. Ho sempre posto Socrate al primo posto perchè da un valore irriducibile all'io, o Kant per cui la legge morale è dentro di noi. Ma quando sbatti il muso troppe volte con la realtà, nella quale uno trova una vitalità compiuta,, un sentimento di esistere solo attraverso quel filo bergsoniano che ci unisce con l'essere umano, e ancora oltre col mondo, vegetale o materiale che sia, devo cedere le armi e capire una buona volta che io sono perchè ci sono gli altri.Da qui iVangelo :rinnegare se stesso, per donarsi al prossimo.
mercoledì 15 luglio 2009
martedì 14 luglio 2009
il giorno e la notte
A me sembra che da quando ho fatto una scielta di
vita integrale, sto andando all'indietro per quanto riguarda la virtù.
Quello che mi resta è viver il quotidiano, senza programi a lunga gettata
e trovare in me in ciò che mi circonda il vero e l'eterno.
vita integrale, sto andando all'indietro per quanto riguarda la virtù.
Quello che mi resta è viver il quotidiano, senza programi a lunga gettata
e trovare in me in ciò che mi circonda il vero e l'eterno.
il dopo pranzo
come si può passare una mattina ad aspettare il pranzo
per giustificare con tempi vuoti un lavoro che non c'è.
E' come voler vivere di solo riposo, ma il riposo se non è
guadagnato con lo spirito, la mente o manualmente,
porta con se tante voglie di voglie, per coprire quel vuoto.
Non sai neanche tu cosa vuoi,è una spinta arenata nella
comodità.
quindi non avendo un obiettivo rimango in attesa che qualcosa nasca
in me, un'idea di qualsiasi tipo pur di eliminare queste voglie stravoglie
che non mi lasciano neanche dormire, ne decidere.
per giustificare con tempi vuoti un lavoro che non c'è.
E' come voler vivere di solo riposo, ma il riposo se non è
guadagnato con lo spirito, la mente o manualmente,
porta con se tante voglie di voglie, per coprire quel vuoto.
Non sai neanche tu cosa vuoi,è una spinta arenata nella
comodità.
quindi non avendo un obiettivo rimango in attesa che qualcosa nasca
in me, un'idea di qualsiasi tipo pur di eliminare queste voglie stravoglie
che non mi lasciano neanche dormire, ne decidere.
giovedì 9 luglio 2009
luce
Uscire, dal tunnel,
dopo ore di facile lavoro
ricompensato per la dolce fatica
da dolci oramai troppo consumati
stanco di sedute di stupide forme sempre
più inusitate.
Io guardo te perchè tu guardi me
perchè altri stupidi come noi ci gaurdino.
Perchè è facile dirti qualcosa che gonfia la mia testa
o parole che cadono nello scontrito che mi mette ancora più
angoscia,
e finalmente giungono le otto, la sera, la speranza
che almeno che nel ralzarmi in piedi
non senta il dolore del tempo perso.
A sorpresa, mentre finalmente, solo mi avvicino
al mare mi piomba adosso un sole rosso infuocato
che si irradia, sopra navi e navette case di Ancona.
Un sole dai larghi contorni larghi gialli, e poi un blu chiaro
che copre tutta la città.
Che contrasto quella botta della forza della natura
con la mia fragilità, un'emozione intravista da uno spirito
afflitto,a quell'ora troppo stanco per catturara nella sua pienezza.
dopo ore di facile lavoro
ricompensato per la dolce fatica
da dolci oramai troppo consumati
stanco di sedute di stupide forme sempre
più inusitate.
Io guardo te perchè tu guardi me
perchè altri stupidi come noi ci gaurdino.
Perchè è facile dirti qualcosa che gonfia la mia testa
o parole che cadono nello scontrito che mi mette ancora più
angoscia,
e finalmente giungono le otto, la sera, la speranza
che almeno che nel ralzarmi in piedi
non senta il dolore del tempo perso.
A sorpresa, mentre finalmente, solo mi avvicino
al mare mi piomba adosso un sole rosso infuocato
che si irradia, sopra navi e navette case di Ancona.
Un sole dai larghi contorni larghi gialli, e poi un blu chiaro
che copre tutta la città.
Che contrasto quella botta della forza della natura
con la mia fragilità, un'emozione intravista da uno spirito
afflitto,a quell'ora troppo stanco per catturara nella sua pienezza.
lunedì 6 luglio 2009
sabato 4 luglio 2009
Sogni e bisogni
Libero la mente, oramai sfruttata
da studi e piaceri
essersi accorti prima di quanto utile e bellezza sei
razionalità.
Va bene essere donna, sentire le voglie
che dentro si avviluppano, è il vortice estremo della vita.
ma poi il sogno supera la realtà,
e il bisogno insoddisfatto lacera l'anima.
T'avessi cullata prima o eterna ragione,
forse oggi i miei sogni sarebbero qui davanti a me,
concreti e capaci di rendere le leggera l'anima.
Bisogni, bisogni, necessità non più un sogno leggero nell'aria.
Ma una pesante materia che vorrei distruggere col pensiero.
Avessi vent'anni di meno, ti cullerei anima mia.
E il sogno diventa bisogno, e la necessità, un sogno da realizzare
e oggi solo per me.
da studi e piaceri
essersi accorti prima di quanto utile e bellezza sei
razionalità.
Va bene essere donna, sentire le voglie
che dentro si avviluppano, è il vortice estremo della vita.
ma poi il sogno supera la realtà,
e il bisogno insoddisfatto lacera l'anima.
T'avessi cullata prima o eterna ragione,
forse oggi i miei sogni sarebbero qui davanti a me,
concreti e capaci di rendere le leggera l'anima.
Bisogni, bisogni, necessità non più un sogno leggero nell'aria.
Ma una pesante materia che vorrei distruggere col pensiero.
Avessi vent'anni di meno, ti cullerei anima mia.
E il sogno diventa bisogno, e la necessità, un sogno da realizzare
e oggi solo per me.
mercoledì 1 luglio 2009
terzo stato
Non capisco come possa rendere stressante una giornata, che neanche Silvio Berlusconi si sarebbe permesso, sole acqua giovani donne bambini, palme verde , merende gustosa, nuotatina un po' affannosa(ma miglioreremo), eppure misono lasciato condizionare ai miei compagni d'avventure, e per fortuna Diego e Alessandro che hanno tenuto duro, altrimenti ce ne saremmo già andati. Chi si stufa di qua , chi si innervosisce di là, per fortuna mi sono anche attrezzato di libri
e ciò mi ha rilassato e comunque soddisfatto. Grazie Casa Rossa.
e ciò mi ha rilassato e comunque soddisfatto. Grazie Casa Rossa.
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