ANGELO
cHEIN VOLO NOMICI VEDRAI MAI,
INUTILE È LA TUA ATTESA
RICHIAMI I LONTANI ABBRACCI
CHE NON TI ACCOLGONO
MA TUTTO CIÒ PERCHÈ NON L'HO VUOI
CREDO IN ME QUANDO RIESCO,
E SE PERDO SE NE VA ANCHE IL TEMPO.
mA UN aNGELO NON PUÒ FINGERE
E SE LO CHIAMI SAI CHE È AFFIANCO A TE.
dISPOSTO ANCHE A LAVORARE PER TE.
E LA SOLITUDINE NON È PIÙ STARE SOLI,
L'UNIVERSO O LA VIA SOTTO CASA DIVENTANO LA TUA CASA
PERCHÈQUELL'aNGELO SARÀÀ DA VIATICO TRA TE E IL CIELO
mercoledì 18 novembre 2009
mercoledì 11 novembre 2009
E' ritornato il mio amico
Dopo tanto tempo ci siamo visti.
Io a raccontare la mia vita e tu a raccontare la tua.
Eravamo in due a suonare al bar "labussola".
Suonavamo ali dorate e ala gente piaceva quello che proponevamo.
Poi tu perchè te ne sei andato in America a cercar fortuna?
Ed io quando sei partito ho smesso di suonare.
Ma ora che sei ritornato andremo a suonare al bar.
Così ci uniamo con la musica al pubblico che ci ascolta.
Ed insieme saremo felici.
Fiorenzo
Io a raccontare la mia vita e tu a raccontare la tua.
Eravamo in due a suonare al bar "labussola".
Suonavamo ali dorate e ala gente piaceva quello che proponevamo.
Poi tu perchè te ne sei andato in America a cercar fortuna?
Ed io quando sei partito ho smesso di suonare.
Ma ora che sei ritornato andremo a suonare al bar.
Così ci uniamo con la musica al pubblico che ci ascolta.
Ed insieme saremo felici.
Fiorenzo
a me è caro questo colle
A me è caro questo colle.
E' qui che vengo a pensare dopo le tempeste familiari.
Mi si placa il malumore, dopo essere stato in quella casa senza amore.
Anche oggi sono venuto a raffreddare il mo animo inquieto e notturno.
Vedendo il cielo stellato ritorno ad essere felice.
Fiorenzo
E' qui che vengo a pensare dopo le tempeste familiari.
Mi si placa il malumore, dopo essere stato in quella casa senza amore.
Anche oggi sono venuto a raffreddare il mo animo inquieto e notturno.
Vedendo il cielo stellato ritorno ad essere felice.
Fiorenzo
martedì 3 novembre 2009
Vie D'uscita
E' sempre così, uno va avanti per la propria strada, convinto di riuscire e subito gli viene incontro qualcosa per qui quella strda è sbagliata. Spesso il destino, se non Dio, gioca di contrpiede con me. Che poi io sia un carattere che non si scoraggia. L'esperienza mi insegna che comunque qualcosa di certo poi raggiungo sempre. Ma tutto deve essere vissuto in basso, a volte contro(senza odio), a livello della sopravvivenza. Più sotto il mio Dio non mi fa andare, alla fin fine, mentre cado è lì pronto a rialzarmi. Allora penso che è solo la comodità di volere tutto e facile. Invece di lavorare interiormente con sofferenze spirituali. Infatti poi ci troviamo d'accordo, col mio Dio. Anche la vita, l'Amore, vanno guadagnate, desiderate, perchè altrimenti resta solo una follia dell'anima che ci fa rimanere più vuoti di prima. Allora si che si soffre.
sabato 31 ottobre 2009
Il quotidiano
Vivere il presente
Ho provato nella mia vita tante esperienze
molte delle quali dettate dalla società(come andare a scuola, lavorare ad ore per uno stipendio). Oppure buttare tutto all'aria e condurre una vita al di fuori di ogni schema.
E' stato come se la mia vita fosse stabilita da periodi un susseguente alll'altro.
Ma ogni volta che termina un certo stile di vita, mi guardo indietro e vedo solo tempo sprecato, come se fosse solo un gioco.
Allora o deciso di non decidere, ora qui e adeso. Questa solo è la regola. C'è da soffrire, perchè la mente, senza appigli per un dopo, o senza un appoggio verso il passato, certo riaschia di smarrirsi.
E ciò che vivo è già passato , mentre vivo un'altro pensiero, un'altra situazione. Esiste però interiormente un processo di evoluzione, di costruire qualcosa, a volte impercettibile. Certo perchè il presente è sempre(è -nel senso di esistere).
Ho provato nella mia vita tante esperienze
molte delle quali dettate dalla società(come andare a scuola, lavorare ad ore per uno stipendio). Oppure buttare tutto all'aria e condurre una vita al di fuori di ogni schema.
E' stato come se la mia vita fosse stabilita da periodi un susseguente alll'altro.
Ma ogni volta che termina un certo stile di vita, mi guardo indietro e vedo solo tempo sprecato, come se fosse solo un gioco.
Allora o deciso di non decidere, ora qui e adeso. Questa solo è la regola. C'è da soffrire, perchè la mente, senza appigli per un dopo, o senza un appoggio verso il passato, certo riaschia di smarrirsi.
E ciò che vivo è già passato , mentre vivo un'altro pensiero, un'altra situazione. Esiste però interiormente un processo di evoluzione, di costruire qualcosa, a volte impercettibile. Certo perchè il presente è sempre(è -nel senso di esistere).
giovedì 29 ottobre 2009
Essere e non fare
L'ATTESA
Posso decidere di far
mi accingo a fare e affrontare
l'impegno prefisso.
Ma se è un desiderio o un invito
poi cosa posso fare?
Speriamo che piova
sulle mie speranze
possa io fuggire da ogni sforzo
e ,quell'idea d'impegno,
non trattenga il mio spirito
lontano dal mondo
la mente stretta da una morza assordante
perchè nel momento in cui entrerò in quel cono di lavoro
non sarò più io.
Posso decidere di far
mi accingo a fare e affrontare
l'impegno prefisso.
Ma se è un desiderio o un invito
poi cosa posso fare?
Speriamo che piova
sulle mie speranze
possa io fuggire da ogni sforzo
e ,quell'idea d'impegno,
non trattenga il mio spirito
lontano dal mondo
la mente stretta da una morza assordante
perchè nel momento in cui entrerò in quel cono di lavoro
non sarò più io.
venerdì 16 ottobre 2009
Caro uomo
Ti metto di fronte e mi chiedo
cosa succede se ti innalzo su di un piedistallo.
Posso fidarmi? Eppure la terra deserta crea in me
dolore sottile, perchè da solo di fronte a Dio
non so stare. Ogni azione e pensiero vola distante
dal mio corpo ed continuamente legato a te.
Perdendoti di vista quando mi sei accanto.
Ma che fare, poterti combattere, sopprimere o essere soppresso.
Solo per comodità, per le tue semi-divine possibiltà
che ti cerco, perchè risolvi tutti i miei problemi.
Vorrei vederti adulto, capace i sciegliere e dirigere
con senno e parsimonia il tuo destino.
E piango se ti vedo solo in corsa per paura
di frenare l'avidità, l'ingordigia che tanto ti piace.
Ma se calo lo sguardo e ti metto di fronte
leggo nella tua coscienza, e vedo accanto alla tua fragilità
un'anima che ha sapore d'acqua e colore di sangue.
Ed ecco apparire la tua umanità , o uomo, ciò che veramente ti distingue:saper fermare il tuo cuore accanto al saper fare della tua (entrambi) infinita mente.
cosa succede se ti innalzo su di un piedistallo.
Posso fidarmi? Eppure la terra deserta crea in me
dolore sottile, perchè da solo di fronte a Dio
non so stare. Ogni azione e pensiero vola distante
dal mio corpo ed continuamente legato a te.
Perdendoti di vista quando mi sei accanto.
Ma che fare, poterti combattere, sopprimere o essere soppresso.
Solo per comodità, per le tue semi-divine possibiltà
che ti cerco, perchè risolvi tutti i miei problemi.
Vorrei vederti adulto, capace i sciegliere e dirigere
con senno e parsimonia il tuo destino.
E piango se ti vedo solo in corsa per paura
di frenare l'avidità, l'ingordigia che tanto ti piace.
Ma se calo lo sguardo e ti metto di fronte
leggo nella tua coscienza, e vedo accanto alla tua fragilità
un'anima che ha sapore d'acqua e colore di sangue.
Ed ecco apparire la tua umanità , o uomo, ciò che veramente ti distingue:saper fermare il tuo cuore accanto al saper fare della tua (entrambi) infinita mente.
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